top of page

Eclissi lunare in Pesci del 28 agosto 2026: quella notte finisce una versione di te

Immagine del redattore: Anna Pignata
Anna Pignata
16 ago
Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 6 ore fa

C'è una cosa che porti da così tanto tempo che hai smesso di chiamarla peso.

Non sai neanche nominarla, in realtà, perché è diventata il modo in cui stai al mondo. Il tono con cui ti rivolgi a te stessa. La cosa che dai per scontata quando pensi a chi sei. Non ricordi nemmeno quando è cominciata.

Nella notte tra il 27 e il 28 agosto quella cosa finisce.

Non perché ti succeda qualcosa. Perché è finita già da un pezzo, e quella notte lo vedi.

Detto in modo brutale, ma è vero: quella notte muore una versione di te che è durata ventitré anni.

Non muori tu. Muore una versione. Quella che si era formata per attraversare un tratto di strada preciso, che ti è servita per anni, che ha fatto il suo lavoro, e che adesso non ti serve più. Se non lo sai, continui a portarla per abitudine. Se lo sai, la puoi salutare.

Ventitré anni di sollecitazione su un solo punto del cielo

Dal 2003 il segno dei Pesci è stato sollecitato senza tregua. Non un transito ogni tanto, come capita a tutti i segni. Una catena continua, con i pianeti che si sono passati il testimone senza lasciare un giorno di respiro in mezzo.

Urano è entrato nei Pesci nel 2003 e ci è rimasto fino al 2011. Otto anni a scardinare.

Appena è uscito, è entrato Nettuno, e ci è rimasto quindici anni, fino a gennaio di quest'anno. Nettuno nei Pesci è a casa sua e ci torna una volta ogni 165 anni. La volta precedente era la metà dell'Ottocento.

Nel 2023 è arrivato anche Saturno, sopra Nettuno, e se n'è andato a febbraio.

Poi, sopra tutto questo, tre eclissi lunari in Pesci una dietro l'altra: settembre 2024, settembre 2025, e questa.


Linea del tempo dei transiti nei Pesci dal 2003 al 2026: Urano, Nettuno, Saturno e le tre eclissi lunari, poi diciassette anni vuoti fino a Plutone nel 2043
Dal 2003 al 2026, quattro passaggi sullo stesso punto del cielo, senza un giorno di respiro in mezzo.

Ventitré anni di lavorazione su un solo punto. E tutto quel lavoro non stava girando a vuoto: stava salendo verso un culmine, per poi svoltare.

Il culmine è il 28 agosto.

Questa è la terza eclissi della serie ed è l'ultima. Dopo di lei, nei Pesci non entrerà più niente di rilevante per i prossimi 17 anni.

Nessun pianeta generazionale toccherà quel segno fino a marzo 2043, quando Plutone si affaccerà nei Pesci per la prima volta, e a gennaio 2044 per l'ingresso definitivo. Diciassette anni di silenzio. Non un mese di pausa: diciassette anni in cui quel pezzo di cielo resta libero, e nemmeno le eclissi ci torneranno.

Ecco perché non è un momento e non è una fase.

È la chiusura di un livello.

Quando in un videogioco finisci un livello, non torni indietro a rigiocarlo. La porta si chiude e tu passi al livello successivo Questo è quello che succede il 28 agosto.

E la cosa che nessuno ti dice, mentre ti raccontano che l'eclissi è un momento delicato: Il livello non si chiude perché sei stanca. Si chiude perché l'hai finito.

Vai a vedere dove ti riguarda

Adesso ti chiedo di fare una cosa concreta, e cinque minuti bastano.

Prendi il tuo tema natale e cerca dove cadono i Pesci. Guarda quale casa astrologica occupa quel segno.

Quella casa è il settore della tua vita che è stato in lavorazione per ventitré anni.

Se hai i Pesci in seconda, sono ventitré anni sui soldi, sul valore, su quanto vali. Se li hai in settima, sono ventitré anni sulle relazioni e su come ti metti davanti a un'altra persona. In decima, sul lavoro e su chi sei in pubblico. In quarta, sulla casa e sulla famiglia da cui vieni.

Quando l'hai trovata, ti verrà una sola cosa in mente: "ah, ecco perché!".

Ecco perché proprio lì, per tutti questi anni, non c'è mai stata pace vera. Ecco perché ogni volta che sembrava sistemata si scombinava. Ecco perché in quell'area della tua vita ti sei sentita tirata, spinta, confusa, messa alla prova e ribaltata di continuo come un calzino, senza mai capire da dove arrivasse la spinta.

Non eri tu che non riuscivi. Era una lavorazione lunga, e stava andando esattamente dove doveva andare.

Guardati indietro, e conta

Questo è il punto vero dell'eclissi, e non è un punto tenero. È un fatto.

Strada diritta che attraversa un paesaggio scuro verso il sole basso sull'orizzonte

Ventitré anni fa non sapevi quello che sai adesso. E non te l'ha regalato nessuno.

Non ti hanno mandato una lettera per avvisarti che stavi cambiando. Non c'è stato un giorno in cui te ne sei accorta. È successo sotto la superficie, un pezzo alla volta, mentre tu eri occupata a tenere insieme le cose. E adesso i tuoi pensieri sono altri, le tue priorità sono altre, e il tuo cuore non risponde più alla vita come rispondeva prima.

Un'eclissi lunare fa una cosa sola: illumina. È come stare in una stanza buia mentre qualcuno apre lentamente le tende.

Questa eclissi non arriva a cambiarti. Arriva a farti vedere quanto sei già cambiata.

Il 18 agosto la porta si è chiusa

C'è un pezzo tecnico che spiega perché tutto questo capita adesso, ed è importante saperlo adesso.

I nodi lunari non sono pianeti. Sono i due punti in cui l'orbita della Luna incrocia quella apparente del Sole. Le eclissi possono avvenire soltanto lì. Se la Luna piena capita lontano dai nodi, è una luna piena. Se capita vicino, è un'eclissi.

I nodi camminano all'indietro e impiegano diciotto anni e mezzo a fare il giro completo dello zodiaco, quindi restano circa un anno e mezzo su ogni coppia di segni opposti. E finché sono lì, tutte le eclissi cadono su quell'asse. Negli ultimi due anni l'asse era Vergine e Pesci: ecco perché tre eclissi lunari in Pesci di fila.

Il 18 agosto i nodi si sono spostati sull'asse Leone e Acquario. Per i prossimi diciotto mesi le eclissi cadranno in questi segni.

Guarda cosa vuol dire, perché è la cosa più bella di questo agosto.

L'eclissi del 28 arriva quando i nodi si sono già spostati. La porta si è chiusa dieci giorni prima. Il 28 non è il passaggio: è il saluto.

Questa eclissi non ti toglie, ti fa spazio

Un dettaglio che ribalta la lettura, e che nella maggior parte dei racconti di questi giorni non troverai.

Le eclissi non sono tutte uguali. Conta da quale parte cade la Luna. Questa cade vicino al Nodo Nord, che nella tradizione è la testa del dragone, e la testa del dragone ha qualità espansiva e costruttiva. È una luna piena che dà origine a qualcosa.

Ci sono sempre state due strade per evolvere: la sofferenza e la meraviglia.

Hanno venduto solo la prima, e non hanno mai detto che potevi scegliere.

In questi giorni sentirai raccontare tante cose su questa eclissi, non credere a quello che senti fuori, credi a te. Perché quello che si sta chiudendo non è un pezzo di te, ma un lavoro che hai fatto su un pezzo di te e quel lavoro è riuscito ed è concluso.

Ventitré anni.

Contali, perchè contano!


Se vuoi sapere di più riguardo al mio modo di leggere il cielo, vai alla pagina Astrologia.

Commenti


© 2026 Anna Maria Pignata - P.IVA 13938820969 · ATECO 96.09.09 · Regime forfettario  -  Informativa sulla Privacy

Le tecniche e i percorsi descritti in questo sito  ThetaHealing®, Access Consciousness®, Astrologia, Costellazioni Familiari e tutte le pratiche correlate non costituiscono diagnosi, terapia o trattamento medico di alcun tipo. Non intendono sostituirsi in nessun caso all'intervento di medici, psicologi o qualsiasi altra figura sanitaria abilitata. I contenuti di questo sito hanno esclusivo scopo informativo e formativo.

ThetaHealing® e THInK™ sono marchi registrati di THInK at Orofino, Idaho, USA. Access Consciousness® è un marchio registrato di Access Consciousness LLC.

bottom of page