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Access Bars® e la ricerca scientifica: la scienza sta iniziando a misurare l'energia

Immagine del redattore: Anna Pignata
Anna Pignata
26 lug
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 13 ore fa

Ciao San Tommaso. Benvenuto.

Questo è per te.

Perché tu non credi a niente. E fai bene. Benissimo! Con tutte le bugie che girano là fuori, tu vuoi almeno un pezzetto di carta, uno straccio di prova, qualcosa che non sia lo Scottex da cucina, prima di crederci. Hai ragione.

E allora ti presento due studi, di un neuroscienziato e di una ricercatrice sugli effetti degli Access Bars®. Non sono grandi studi. Per ora.

Ma dicono cose estremamente interessanti.

Il primo è un neuroscienziato americano, Jeffrey Fannin. Ha attaccato alla testa delle persone una cuffia di elettrodi. Si chiama QEEG, ed è la mappatura del cervello: una macchina che fa la scansione delle aree cerebrali, una per una, e ti mostra quali stanno lavorando in ordine e quali nel caos.

Roba potente.

Ha letto il cervello prima e dopo una sessione di Bars®. E ha visto cambiare la coerenza cerebrale.

Non :"le persone si sentivano meglio".

Le aree del cervello, misurate, sullo schermo, prima e dopo.

Se vuoi sapere di più sullo studio del Dr. Fannin, te lo racconto per bene qui: https://www.annamariapignata.com/post/il-cervello-che-smette-di-combattere-se-stesso

Poi c'è Terrie Hope, ricercatrice, e lei di studi ne ha fatti due.

Il primo, nel 2017, ha preso un gruppo di persone con ansia e depressione. Ha misurato con questionari clinici validati e con lo stesso QEEG, prima e dopo una sessione di Bars®. Risultato: i punteggi dell'ansia e della depressione scendono. Nero su bianco.

Il secondo è del 2023.

Roba recente, e questo so che ti piacerà di più, perché non ha nulla di banale. Ma prima di mostrartelo, posso farti una domanda?

Ce l'hai una vaga idea del livello di stress, di trauma, di dramma e di ansia che un agente di polizia si porta addosso ogni singolo giorno? Di quello che vede, di quello che regge, di quello che si tiene dentro e non racconta a nessuno? Ecco. Hope è andata proprio lì. Ha preso degli agenti di polizia nel Regno Unito, con diagnosi cliniche di depressione, ansia, stress. Gente dura, gente vera. E per giunta gente che ci aveva già provato con le cure standard, senza che i sintomi se ne andassero. Sette sessioni di Bars®, una a settimana, misurate con una scala clinica seria, la DASS-21. La depressione scesa di circa il 75%. Lo stress di circa il 64%. L'ansia di circa il 59%. Su degli agenti di polizia.

Pubblicata su una rivista scientifica di ricerca in psicologia. Mica su un pezzo di Scottex.

Sono studi ancora piccoli, pochi partecipanti, e vanno ampliati. Te lo dico io prima che me lo dica tu, ma tutte le grandi scoperte sono partite da piccoli studi. E infatti la ricerca si sta allargando. Gary Douglas, il Fondatore di Access Consciousness®, la sta finanziando apposta.

Per parlare a te.

Nella tua lingua.

E adesso mettiti comodo, che ti dico la cosa grossa.

Non è la prima volta che succede.

La scienza, davanti a qualcosa che non sa ancora misurare, all'inizio non sa da che parte prenderla. Per anni ha guardato la meditazione come una roba da santoni con l'incenso. Poi sono arrivate le macchine giuste, hanno guardato dentro il cervello di chi medita, e hanno visto che cambia per davvero, nella materia.

Quello che i monaci dicevano da tremila anni, adesso si vede su uno schermo.

La fisica quantistica ha cominciato a dire, con le sue formule e i suoi strumenti, cose che fino a ieri si potevano dire solo con parole spirituali.

Che tutto è connesso.

Che chi osserva cambia ciò che osserva.

Che a un certo livello la materia non è quella cosa solida e rassicurante che tu credi. La scienza sta iniziando a parlare la lingua dello spirito, quasi senza accorgersene.

E solo perché tu lo sappia: secondo quella stessa scienza, tu in questo momento sei vuoto per il 99,99999%, con uno zero virgola qualcosa di materia. Sì, hai letto bene. Ma di questo ti parlo per bene in un altro articolo, che qui mi porta via troppo spazio e tu hai già la testa che gira. Te lo lascio qui, quando sei pronto: "Tu sei Spazio. Lo Spazio tra le molecole"

E allora facciamocela insieme, la domanda. Tu e Io. Come sarebbe, se ci arrivassimo davvero? Se un giorno avessimo una scienza dello spirito, una scienza dell'energia? Se la scienza ti dimostrasse al cento per cento, coi suoi numeri e le sue macchine, come funziona quell'energia che tu senti già adesso ma non ti fidi ancora a chiamare col suo nome?

Ci arriveremo, caro Tommaso. Lo so io, e in fin dei conti, quel giorno lo stai aspettando anche tu.

Ho ancora una cosa da dirti, ed è una cosa che dico a tutti. Non credere a me. Non credere a nessuno. Credi solo a te. Sdraiati un'ora su un lettino e ricevi gli Access Bars®. La cosa peggiore che può succederti è che avrai ricevuto un massaggio rilassante. La cosa migliore è che ti cambierà tutta la vita. E questo lo saprai solo tu. E sarà l'unica prova incontestabile, perché è la tua.

Ci sono sempre state due vie.

Io ho scelto.

Tu cosa stai scegliendo?

Con Gratitudine, Gioia e Magia,

Anna Maria.


Questi strumenti li ricevi in classe. Scrivimi su WhatsApp e ci sentiamo.

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